Il sessismo nella lingua italiana, trent'anni dopo Alma Sabatini. Linguaggio, diritto, politica e società

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January 31, 2017
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Anna Lisa Somma

Nel 1987, per iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vide la luce "Il sessismo nella lingua italiana", opera curata da Alma Sabatini, all’interno del quale avevano trovato posto le "Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana", diffuse alla fine del 1986. L’intero studio era stato concepito per coniugare riflessione teorica e prassi quotidiana, affinché potessero far insieme breccia nel sentire comune, anche e soprattutto grazie all’impegno degli operatori della comunicazione, come dimostra pure l"’Ammissione di colpa e chiamata di correo" di Sergio Lepri – già direttore dell’ANSA – che accompagnava la ricerca.

A trent’anni dalla loro comparsa, le "Raccomandazioni" dimostrano tuttora validità teorica e fattuale circa problemi e questioni di vecchia data o recenti: la loro ricaduta, infatti, è ben lungi dall’essere meramente linguistica, avendo invece effetti tangibili in campo culturale, sociale e politica. È questo, per esempio, il caso del vocabolario da adoperare quando si voglia parlare di identità sessuali oltre il
binomio eterosessuale/omosessuale o di violenza contro le donne.

Il Centro Documentazione Donna di Modena, in collaborazione con il CRID (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità) dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, intende dunque promuovere una giornata di studi per fornire l’occasione di riflettere – in ottica italiana, internazionale e comparatistica – su temi quali la parità di genere, le dissimmetrie dei discorsi di ogni ordine e grado, le discriminazioni operanti a livello sociale, giuridico e politico, l’espressione e il rispetto della differenza di genere e di gender, ecc. Il convegno punta infatti a incoraggiare l’analisi di fenomeni, tendenze, dottrine, dibattiti, iniziative e pratiche in questa prospettiva, con particolare (ma non esclusivo) interesse per i seguenti ambiti:
- applicazione delle "Raccomandazioni" nell’ambito linguistico, politico, giuridico, giornalistico, comunicativo, nella pubblica amministrazione, ecc.;
- inserimento delle "Raccomandazioni" nei programmi di studio della lingua italiana e trasmissione a docenti e insegnanti;
- possibilità di aggiornamento delle "Raccomandazioni" alla luce di una maggiore diffusione nel nostro paese degli studi di genere e delle direttive europee;
- comunicazione pubblica, parità e rispetto delle identità LGBTQIA;
- screening delle principali resistenze all’applicazione delle "Raccomandazioni" o, più in generale, di un linguaggio non sessista e analisi dei loro punti deboli;
- tutela giuridica e provvedimenti legali contro il sessismo e le discriminazioni legate al gender, in primis (ma non unicamente) in ambito linguistico.

La conferenza è prevista nell’ultima settimana di marzo 2017 a Modena; gli interventi dovranno avere una durata massima di 20 minuti, così da permettere su ogni relazione un dibattito soddisfacente. Gli interessati a partecipare dovranno inviare entro il 31 gennaio 2017 una proposta di non più di 300 parole all’indirizzo e-mail sessismonellalinguaitaliana@gmail.com, accompagnata da una breve biografia del/la proponente. Verrà comunicato l’esito delle selezioni non più tardi del 15 febbraio 2017.
Per ogni informazione è possibile scrivere al medesimo indirizzo e-mail.

Comitato scientifico
Anna Lisa Somma – University of Birmingham
Gabriele Maestri – Università degli Studi Roma Tre
Vittorina Maestroni – Centro Documentazione Donna - Modena
Thomas Casadei – CRID - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Fabiana Fusco – Università degli Studi di Udine